CEI 79-3:2024 – L’evoluzione normativa che parla (finalmente) anche di integrazione

di Marco Biancardi, CEO di Aylook
Se lavori nel mondo della sicurezza, da installatore o system integrator, saprai già della recente pubblicazione della nuova edizione della norma CEI 79-3:2024. Un aggiornamento importante, che introduce criteri più precisi per progettare, installare e mantenere impianti destinati alla rilevazione di intrusione e rapina.
Ma, cosa ancora più interessante per chi come me crede nell’integrazione reale tra sistemi, questa norma parla finalmente in modo concreto di interazione tra videosorveglianza e sistemi di allarme.
Ed è proprio per questo che ho deciso di scrivere questo articolo.

Se sei un installatore o system integrator operante nel mondo della sicurezza sarai sicuramente al corrente della pubblicazione della nuova edizione della norma CEI 79-3:2024 che fornisce criteri e requisiti per la determinazione del livello di prestazione, per la progettazione, l’installazione, la manutenzione (ordinaria e straordinaria) degli impianti, destinati alla segnalazione di una intrusione e/o una rapina tentati e/o compiuti all’interno dell’area controllata.

Solitamente un nuovo regolamento divide sempre in due la platea che deve recepirlo:

  1. Esistono installatori e system integrator professionisti che acquistano la norma perché si identificano e riconoscono nell’allegato K, la studiano e grazie all’applicazione delle prescrizioni, ne fanno un segno distintivo per emergere nel mercato;
  2. Esistono installatori/system integrator che vedono la norma come un elenco di obblighi inutilmente complicati e superflui quindi non utili alla propria attività giornaliera.

Chiariamo subito un aspetto: questo articolo si rivolge agli installatori in fascia A e a tutti quelli che vogliono prendere spunto da questa nuova norma e dei suoi allegati per cambiare il loro modo di presentarsi ai committenti (clienti finali) siano essi privati, aziendali, amministrazioni pubbliche, ecc.

Chi vi scrive si occupa da 25 anni della produzione di apparecchiature di videosorveglianza (aylook) quindi la domanda che potrebbe nascere è: “per quale motivo un produttore di apparecchiature inerenti al mondo video scrive un articolo su una norma dedicata alle prescrizioni particolari per gli impianti di allarme intrusione e rapina?

La risposta è immediata: nel 2024, il 63% (percentuale in crescita costante) degli aylook forniti avevano a bordo il software di integrazione che permette di interagire nativamente con i più conosciuti e utilizzati brand di apparecchiature per impianti di allarme intrusione/rapina italiani e stranieri (AVS, EL.MO, INIM, Ksenia, Risco, Satel, Tecnoalarm).

Ciò significa che gli installatori professionisti si stanno sempre più avvicinando alla fornitura di sistemi allarme/video integrati i quali, grazie agli sviluppi del reparto ricerca e sviluppo aylook, comunicano tra loro attraverso i protocolli proprietari (nativi) senza l’utilizzo di collegamenti fisici o invio di stringhe generiche.

Tornando alla norma CEI 79-3:2024, cosa dice in merito all’integrazione dei sistemi?

Dato per scontato che l’installatore ha già definito il Livello di Prestazione (LdP) secondo quanto riportato nell’allegato A “metodo di valutazione dei rischi”, compare per la prima volta, in un documento dedicato ai sistemi antintrusione, l’ Indice Integrativo di Sicurezza (IIS) che viene definito come valore numerico che, a parità di “Livello di Prestazione confermato”, consente di dare un valore alle integrazioni che non modificano il LdP dell’impianto ma aumentano la sicurezza “sotto – impianti concentrici IIS(a), dispositivi e sistemi di deterrenza IIS(b), rivelatori aggiuntivi IIS(C)”.

Quali sono le tecnologie aggiuntive, integrate con l’impianto di allarme intrusione che concorrono a migliorare le condizioni di sicurezza del bene da proteggere?

  1. IIS (a) Protezione ad anelli Concentrici. Quando il sotto-impianto che contiene il bene da proteggere si trova all’interno di un altro o più sotto-impianto e questi sono contemporaneamente inseriti.

  • IIS(b) Dispositivi e Sistemi di Deterrenza
    • Sistemi di oscuramento visivo;
    • Sistemi audio/avviso;
    • Sistemi di illuminazione particolare;
    • Sistemi di macchiatura delle banconote – sistemi antiesplosione;

    • Sistemi rilevazione fumi, Termocamere, Video Analisi;

  • IIS(c) Rivelatori aggiuntivi Rispetto a quelli prescritti dalle tabelle A1 e A2 del sottoinsieme Rivelatori.

Ecco quindi la seconda e fondamentale risposta alla domanda perchè aylook si sente parte della nuova normativa CEI 79-3:2024; la soluzione aylook sviluppa algoritmi di analisi video a bordo macchina e può

eseguire la video analisi su qualunque flusso video di qualsiasi telecamera già installata in campo o di nuova progettazione.

Se il 63% delle apparecchiature aylook consegnate hanno a bordo la licenza di integrazione allarme, il 100% viene fornito con a bordo canali che consentono la video analisi.

Come si può notare dalla tabella riportata nella sezione L.2.2 della norma il punteggio più alto dedicato ai dispositivi e sistemi di deterrenza è proprio la video analisi:

Fino a questo punto ho commentato l’Indice Integrativo di Sicurezza (IIS) che apre alla video analisi e all’integrazione dei sistemi. Riporto di seguito le sezioni della norma dove viene citato, analizzato e sviscerato il concetto:

Riferimenti all’ IIS inseriti nella norma:

Sezione 3.2.1

Pagina 10

Sezione 4

Pagina 11

Note finali

Pagina 24

Sezione 7.10

Pagina 37

Sezione L.2

Pagina 81

Tabella

Pagina 84

 

E’ abbastanza naturale pensare che esistano vari modi (a volte veri e propri accrocchi) per “far parlare tra

loro i sistemi” ma non tutti rispettano un’altra fondamentale specifica contenuta nella norma CEI EN50131-1 (la norma che prescrive i requisiti generali dei Sistemi di Allarme Intrusione e Rapina – I&HAS – e che ne definisce i concetti essenziali).

I sistemi e le apparecchiature accessorie devono essere conformi alle specifiche Norme di prodotto ove esistenti, ovvero ai requisiti generali indicati nella Norma CEI EN50131-1, con particolare attenzione alla compatibilità funzionale con l’impianto (alimentazione e autonomia) e ai requisiti di contrasto (protezione contro la manomissione) e identificazione delle manomissioni (rilevazione delle manomissioni); tali conformità devono essere riportate nella documentazione di progetto.

Ecco allora due domande per l’installatore e il system integrator:

  1. Sei sicuro che la tua integrazione rispetti la protezione contro la manomissione di una telecamera?
  2. Come hai calcolato l’alimentazione sussidiaria del tuo impianto di videosorveglianza? La stessa è integrata nel sistema?

La soluzione aylook controlla la manomissione delle telecamere e, grazie all’integrazione nativa con i sistemi di allarme intrusione ed è in grado di allarmare la centrale in caso di guasto o manomissione. Inoltre, la comunicazione tra i sistemi è bidirezionale: la centrale controlla il corretto funzionamento dell’aylook e genera un allarme in caso di anomalia.

Per quanto riguarda l’alimentazione sussidiaria aylook integra il protocollo NUT (Network Ups Tools) grazie al quale è possibile verificare continuamente il corretto funzionamento di un gruppo di continuità dedicato al mantenimento in vita dell’intero impianto di videosorveglianza.

L’applicazione della norma CEI 79-3:2024 e della norma CEI EN50131-1 ad impianti antintrusione integrati con la videosorveglianza è quindi facilitata dall’utilizzo della soluzione aylook che da anni si pone l’obiettivo di semplificare l’operatività degli installatori e dei system integrator.

Questo avviene anche in fase di progettazione, pre e post vendita grazie ai tool di aylook che consentono di:

  1. Applicare la video analisi anche a filmati estrapolati da smartphone o da impianti di videosorveglianza esistenti grazie al software it;
  2. Calcolare l’UPS adeguato all’impianto grazie ad un configuratore creato da uno dei costruttori più importanti di gruppi di continuità;
  3. Diagnosticare efficacemente e da remoto l’impianto grazie alle statistiche aylook create ad hoc per il controllo in tempo reale della rete LAN e di tutti gli accessori che compongono il sistema di sicurezza.

Riassumo quindi i quattro punti fondamentali per i quali aylook segue i suggerimenti della nuova edizione CEI 79-3:2024 e più in generale della CEI EN0131-1:

  1. Utilizzo della video analisi citata nell’Indice Integrativo di Sicurezza (IISb);
  2. Integrazione nativa con le centrali antintrusione dei costruttori più utilizzati sul mercato;
  3. Invio segnalazione dei guasti e manomissioni delle telecamere alla centrale;
  4. Integrazione e supporto degli UPS come alimentazione secondaria nel caso in cui si interrompa la sorgente

Se sei un installatore o system integrator interessato ad approfondire le conoscenze sulla norma in merito ai quattro punti sopra citati potremo sviluppare insieme progetti importanti per far emergere il valore dell’IIS: un’arma in più per differenziarti dalla concorrenza.

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